Smart working sì o smart working no? | HRelevant #14

HRelevant | 22 Gen 2024

Smart working sì o smart working no? | HRelevant #14

HRelevant | 22 Gen 2024

Indice

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  • Lavorare da remoto è vantaggioso?
  • Cosa dicono i dati
  • Takeaways
  • Job board

In questa puntata di HRelevant (la precedente la puoi trovare qua) approfondiamo i vantaggi dello smart working.

Questa modalità operativa, sempre più diffusa, non solo offre una nuova prospettiva sulla nostra concezione di lavoro, ma apre le porte a una serie di vantaggi che influenzano positivamente la vita professionale e personale dei lavoratori e il modo in cui le aziende affrontano le proprie dinamiche operative.

La flessibilità e la convenienza sono solo l’inizio di un elenco di benefici tangibili offerti dal lavoro da remoto, ma nonostante questo molte aziende sono ancora restie ad adottarlo.

Lavorare da remoto è vantaggioso?

In un’epoca in cui la flessibilità è diventata un valore cruciale per la produttività e il benessere delle persone, il lavoro da remoto si rivela fondamentale nel panorama occupazionale moderno. Questa modalità, infatti, offre una serie di vantaggi innegabili che vanno ben oltre la semplice comodità. Vediamoli insieme.

Flessibilità e convenienza

Lavorare da remoto offre la libertà di gestire il tempo in modo flessibile, permettendo ai lavoratori di adattare le loro giornate lavorative alle esigenze personali. Infatti, questa modalità di lavoro consente un’integrazione più fluida tra vita professionale e privata, contribuendo al benessere complessivo delle persone.

 Aumento della produttività

Numerose ricerche hanno dimostrato che il lavoro da remoto aumenta la produttività, grazie alla riduzione delle distrazioni e alla possibilità di creare un ambiente di lavoro ottimale e personalizzato.

 Risparmio di tempo e costi

Eliminando gli spostamenti, le persone risparmiano tempo e denaro, mentre le aziende riducono i costi operativi legati agli spazi fisici.

Diversità e inclusione

Lo smart working favorisce la diversità e ci permette di aprire le porte a talenti provenienti da diverse regioni o paesi e con capacità ridotte di mobilità.

Riduzione dell’impatto ambientale

Non meno importante, il lavoro da remoto contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 legate agli spostamenti, offrendo un impatto positivo sull’ambiente.

Cosa dicono i dati

Le indagini condotte su questa modalità di lavoro sono chiare: riducendo le distrazioni e creando un ambiente lavorativo ottimale, il lavoro da remoto può aumentare significativamente la produttività, portando benefici sia alle persone che alle aziende.

Ora, esaminiamo i dati.

A livello nazionale.

  •  La ricerca condotta da Variazioni ha evidenziato che lo smart working ha incrementato la produttività dell’8% nel 2021, passando dal 45% del 2020 al 53%. (Fonte: WallStreet Italia)
  • Dalla ricerca condotta da RADICAL HR sullo smart working in Italia nel 2022 emerge che il 75% delle imprese crede nello smart working. Di queste, il 25,1% concede alle persone la libertà di scegliere i giorni in cui adottare questa modalità, mentre il 50% delle aziende ha già una policy consolidata e un altro quarto delle imprese sta lavorando attivamente per svilupparne una.
  • Il lavoro da remoto è maggiormente facilitato nelle grandi imprese, mentre le aziende di dimensioni più ridotte e la Pubblica Amministrazione sembrano ancora restie ad adottarlo. Nel 2023, infatti, il numero di lavoratori da remoto è cresciuto soprattutto nelle grandi imprese, con oltre la metà delle risorse che ha adottato questa modalità organizzativa. Un leggero aumento è stato riscontrato anche nelle PMI.
  • Rimane ancora una sfida nelle imprese più piccole e nella PA, dove in controtendenza rispetto alle altre aziende di dimensioni diverse, il numero di lavoratori che possono lavorare da remoto è diminuito rispettivamente del 9% e del 16%. (Fonti: Il Quotidiano, Istat)
  •  Nel 2023 i lavoratori da remoto nel nostro paese si sono attestati a 3.585.000, registrando una lieve crescita rispetto ai 3.570.000 del 2022. Invece, rispetto al periodo pre-Covid, abbiamo ora il 541% in più di lavoratori da remoto .

A livello internazionale.

  •  Secondo un rapporto di FlexJobs, il 65% dei lavoratori ritiene che lavorare in remoto aumenti la loro produttività.
  • Un sondaggio condotto da Owl Labs ha rivelato che l’80% delle persone desidera lavorare da remoto almeno una volta a settimana.
  •  Un’indagine di Global Workplace Analytics ha stimato che un’azienda può risparmiare in media 11.000 dollari all’anno per lavoratore, riducendo la necessità di spazio per uffici e risorse.
  • Infine, secondo Buffer, il 98% delle persone che lavorano da remoto desidera continuare a farlo per tutto il resto della loro carriera.

Takeaways

Il futuro del lavoro è flessibile e in continua evoluzione. Lavorare da remoto o in modalità ibrida sta rivoluzionando il concetto stesso di lavoro, offrendo nuove opportunità di crescita e sviluppo sia alle persone che alle aziende.

Ecco alcuni takeaways.

  • Evoluzione lavorativa: lo smart working sta ridefinendo radicalmente il panorama lavorativo.
  • Flessibilità come valore chiave: in un’epoca in cui la flessibilità è diventata fondamentale per la produttività e il benessere individuale, il lo smart working emerge come un pilastro essenziale nel mondo del lavoro moderno.
  • Benefici evidenti: le indagini effettuate confermano inequivocabilmente che il lavoro da remoto può innalzare notevolmente i livelli di produttività.
  • Cambiamento nella gestione aziendale: questa modalità di lavoro sta influenzando significativamente le strategie aziendali, spingendo le organizzazioni a rivedere e adattare le proprie dinamiche operative.

In conclusione, l’adozione dello smart working rappresenta una svolta positiva, ma occorre implementarla con prudenza e consapevolezza. Questo cambiamento, come ogni rivoluzione, richiede una strategia ponderata per evitare eccessi e possibili impatti sul benessere psicologico delle persone, nonché per preservare l’integrità della cultura aziendale.

Avere una gestione accurata è fondamentale per affrontare sfide come l’integrazione di nuove risorse, la mitigazione della solitudine e la salvaguardia dell’equilibrio tra vita professionale e personale.

Lo smart working può portare notevoli benefici, ma va affrontato con attenzione.

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Michele

Michele

Tendo a farmi attirare da tutto ciò che mi sta attorno, ma amo solo ciò che riesce a catturare la mia concentrazione, ad azzerare ogni mio altro pensiero. Lacerba è sicuramente un progetto che amo.

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