Skill mismatch: come affrontare il disallineamento delle competenze in azienda

Human Skills | 19 Gen 2024

Skill mismatch: come affrontare il disallineamento delle competenze in azienda

Human Skills | 19 Gen 2024

Indice

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  • Cos’è lo skill mismatch
  • Situazione mondiale e italiana
  • Sostenibilità aziendale

 

  • Strumenti a supporto
  • Perché è un problema
  • Soluzioni 
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Nel mondo dinamico del lavoro, la questione delle competenze rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita e la sostenibilità delle aziende. Tuttavia, l’adeguamento delle competenze dei lavoratori alle esigenze del mercato costituisce una sfida cruciale. Questo fenomeno è noto come skill mismatch ed evidenzia la discrepanza tra le abilità disponibili e quelle richieste.

Skill mismatch cos’è?

Lo skill mismatch è l’incongruenza tra le competenze necessarie e quelle possedute dalle risorse di un’azienda. Questa discrepanza può verificarsi in diversi modi: come una mancanza di competenze specifiche richieste per determinati ruoli lavorativi, un eccesso di competenze in settori dove la domanda è bassa o un divario tra le competenze richieste in una determinata regione e quelle presenti tra i lavoratori locali.

Nello specifico, una delle cause principali dello skill mismatch è la rapida evoluzione del mercato del lavoro, spesso influenzata da avanzamenti tecnologici, cambiamenti economici e richieste mutevoli delle industrie. Ciò può portare a una situazione in cui alcuni lavoratori potrebbero trovarsi con un eccesso di competenze per il lavoro che svolgono (skill surplus), mentre altri potrebbero presentare lacune in competenze significative (skill gap).

Situazione mondiale e italiana

I dati del Boston Consulting Group indicano un problema crescente di skill mismatch a livello globale, coinvolgendo attualmente 1,3 miliardi di persone e prevedendo un ulteriore aumento a 1,4 miliardi entro il 2030. 

A livello globale, il rapido avanzamento tecnologico sta causando cambiamenti radicali nel mercato del lavoro. Nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’automazione e l’analisi dei dati stanno riscrivendo i requisiti delle competenze richieste nei vari settori. Questa evoluzione rapida può creare un divario tra le competenze disponibili e quelle richieste, contribuendo al mismatch.

In Italia, questo disallineamento tra domanda e offerta di competenze riguarda il 38,2% della popolazione lavorativa, arrivando al 43% nelle professioni ad alta specializzazione. Il paese ha affrontato periodi in cui il mercato del lavoro italiano è stato caratterizzato da un’elevata disoccupazione giovanile, mentre alcune industrie hanno lottato per trovare personale qualificato con competenze specifiche, come quelle legate alle nuove tecnologie o all’innovazione.

Tuttavia, l’Italia sta cercando di affrontare questa sfida attraverso investimenti in programmi di formazione professionale, iniziative per promuovere l’innovazione e la digitalizzazione, nonché politiche di incentivazione per l’adeguamento delle competenze dei lavoratori alle richieste del mercato.

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Skill mismatch e sostenibilità sociale

Affrontare il disallineamento tra le competenze non è solo una questione economica ma anche sociale. Promuovere l’allineamento delle abilità con le esigenze del mercato del lavoro è infatti essenziale per generare una società più inclusiva, riducendo le disparità e promuovendo una crescita economica sostenibile.

Un’azienda con un bilanciamento adeguato delle competenze è in grado di adattarsi prontamente ai cambiamenti del mercato, poiché il personale possiede le capacità necessarie per affrontare nuove sfide. Questo ambiente incoraggia ogni individuo a contribuire al valore complessivo, sia economico, sociale che ambientale.

Inoltre, valorizzare e sfruttare appieno le competenze dei lavoratori aumenta il loro coinvolgimento e soddisfazione, facilitando la fidelizzazione del personale e creando un vantaggio competitivo a lungo termine per l’azienda. Un team ben formato e motivato può diventare un vero punto di forza.

Cause dello skill mismatch 

Lo skill mismatch può avere diverse motivazioni e cause che contribuiscono alla discrepanza tra le competenze dei lavoratori e le esigenze del mercato del lavoro. Alcuni dei principali motivi includono:

  • innovazioni e tecnologie: l’avanzamento tecnologico ha rivoluzionato il modo in cui lavoriamo automazione, intelligenza artificiale, robotica e altre tecnologie emergenti hanno cambiato radicalmente i processi produttivi e hanno reso necessario acquisire nuove competenze per adattarsi a queste innovazioni;
  • evoluzione digitale: la crescente digitalizzazione ha trasformato numerosi settori, rendendo fondamentali le competenze digitali. Dal lavoro remoto alla gestione dei dati, la digitalizzazione ha modificato la natura stessa di molte professioni e ha richiesto una continua adattabilità da parte dei lavoratori;
  • spinta verso la sostenibilità: l’interesse per la sostenibilità ambientale ha portato a un aumento delle richieste di competenze legate a pratiche lavorative sostenibili. Settori come l’energia rinnovabile, la gestione ambientale e lo sviluppo di prodotti eco-friendly hanno creato nuove opportunità lavorative;
  • nascita di nuove professioni: le trasformazioni economiche hanno generato nuove professioni e opportunità lavorative. Ruoli legati all’innovazione tecnologica, all’analisi dei dati, al marketing digitale e alla cybersecurity sono emersi come nuovi campi di lavoro;
  • trasformazione del lavoro a causa della pandemia da Covid-19: la pandemia ha accelerato alcune tendenze, come il lavoro remoto e la digitalizzazione. Ha portato anche a una riconsiderazione delle modalità di lavoro tradizionali, incoraggiando un maggiore adattamento e flessibilità nel modo in cui svolgiamo le attività lavorative.

Queste trasformazioni hanno reso necessario un costante aggiornamento delle competenze per rimanere competitivi sul mercato del lavoro in rapida evoluzione. Le persone devono essere pronti a adattarsi alle nuove esigenze del mercato, acquisendo abilità sia tecniche che trasversali per affrontare le sfide di questa realtà lavorativa in continua trasformazione.

Perché lo Skill Mismatch è un problema nelle aziende?

Questo fenomeno può avere conseguenze negative sia per il personale che per le imprese e l’economia nel suo complesso. I lavoratori potrebbero avere difficoltà a trovare impieghi adeguati, mentre le aziende potrebbero lottare per trovare risorse qualificate, rallentando la crescita economica e l’innovazione.

Lo skill mismatch influisce sulla performance aziendale, sulla produttività, sull’innovazione e sulla capacità di competere efficacemente nel mercato. Affrontare questo problema richiede un focus sull’identificazione e lo sviluppo delle competenze necessarie, nonché strategie di reclutamento mirate a selezionare candidati con le abilità più adatte alle esigenze dell’azienda

Soluzioni allo skill mismatch in azienda 

Le politiche pubbliche, l’istruzione e la formazione professionale svolgono un ruolo cruciale nel cercare di ridurre lo skill mismatch, cercando di adattare l’offerta di skills alle esigenze del mercato del lavoro e fornendo opportunità di formazione e riqualificazione continua per aiutare i lavoratori a acquisire le competenze richieste. Tra le soluzioni al disallineamento delle capacità possiamo citare:

  • partecipazione a programmi internazionali: bisogna aderire a iniziative europee o globali mirate a ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze. Questi programmi si concentrano sullo sviluppo delle abilità tecniche e trasversali;
  • educazione orientata al futuro: è importante introdurre un curriculum educativo che prepari gli studenti sin dalle scuole primarie a un mondo lavorativo in costante evoluzione. 
  • formazione continua personalizzata: promuovere un percorso formativo costante e su misura, incluso per i professionisti già inseriti nel mercato del lavoro. È essenziale acquisire nuove conoscenze, per rimanere all’avanguardia;
  • orientamento professionale: garantire programmi di orientamento sia a livello scolastico che professionale, guidando gli individui nell’acquisizione di capacità necessarie;
  • programmi di riqualificazione aziendale: attraverso attività di reskilling e upskilling, si mira a preparare le risorse per le nuove mansioni emergenti e a mantenerli competitivi sul mercato del lavoro in evoluzione.

Attraverso un approccio sistematico alla formazione, l’azienda può creare un ambiente in cui i lavoratori acquisiscono e migliorano le competenze necessarie, aumentando la produttività, la qualità del lavoro e la competitività aziendale complessiva.

Lacerba si presenta come una soluzione chiave per affrontare il problema dello skill mismatch nelle aziende. Attraverso la sua innovativa metodologia formativa e l’ampia gamma di risorse tecnologiche, Lacerba si impegna a colmare il divario tra le competenze necessarie e quelle attualmente disponibili. Le nostre piattaforme di Learning Experience, l’Edu-BOT per la tutorship digitale, il tool per l’analisi dei dati di apprendimento e la vasta libreria di contenuti formativi rappresentano strumenti preziosi per fornire formazione rapida e specifica sulle competenze più richieste oggi.

 

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Flavia Scerbo Iose

Flavia Scerbo Iose

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