Riconoscere e affrontare il burnout lavorativo: guida pratica

Formazione aziendale | 9 Gen 2024

Riconoscere e affrontare il burnout lavorativo: guida pratica

Formazione aziendale | 9 Gen 2024

Indice

Clicca per scorrere alle sezioni
  • Cos’è il burnout lavorativo
  • I sintomi del burnout
  • Le cause dello stress
  • Le conseguenze del burnout
  • Come prevenirlo
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Nell’attuale contesto lavorativo, dove la pressione è sempre più intensa, il burnout rappresenta un ostacolo tra i professionisti di diversi settori. Ma che cos’è lo stress da lavoro? E soprattutto, come si può riconoscere ed affrontare?

Leggi il nostro nuovo blog post per scoprire quali sono i principali sintomi del burnout lavorativo e le molteplici strategie di gestione che possono essere implementate in azienda per garantire un ambiente sano e produttivo.

Cos’è il burnout lavorativo?

Il termine burnout è stato coniato negli anni ’70 dallo psichiatra Herbert Freudenberger e dalla psicologa Christina Maslach per descrivere la condizione fisica e psicologica che si manifesta in seguito ad uno stress cronico e prolungato legato alle attività lavorative. Precisamente, si tratta di un fenomeno spesso associato a contesti lavorativi caratterizzati da un carico di responsabilità elevato, pressioni costanti, mancanza di controllo sul proprio lavoro e un ambiente poco confortevole.

Negli ultimi anni, soprattutto in seguito all’arrivo della pandemia da Covid, si è iniziata a porre una maggiore attenzione alla salute mentale, anche nel contesto lavorativo. Sono infatti numerosi gli studiosi che si sono interrogati su quali siano le ragioni principali che portano un semplice professionista a sviluppare questa sindrome, ad oggi ufficialmente riconosciuta dall’OMS. In generale, sono 4 le componenti principali che definiscono il burnout:

  • entusiasmo idealistico: il lavoratore impiega molte energie nello svolgimento delle proprie mansioni;
  • stagnazione: scatta l’insoddisfazione e ci si accorge che il lavoro non si allinea più ai propri bisogni e alle proprie ambizioni;
  • frustrazione: la risorsa inizia a sentirsi inutile e inadeguato. Questa inizia a percepire una condizione di sfruttamento;
  • disimpegno: emerge una profonda apatia, ovvero una vera e propria disaffezione dalla professione.

Riconoscere tali componenti è fondamentale per riuscire a sviluppare delle efficienti strategie di gestione che consentono alla persona di vivere in modo positivo il proprio lavoro. 

I sintomi del burnout

Il burnout è una condizione complessa che si manifesta attraverso una serie di sintomi che coinvolgono sia l’aspetto emotivo che fisico di un individuo. In generale, uno dei segni più evidenti è l’esaurimento nervoso, caratterizzato da una sensazione profonda di stanchezza e sfiducia. Chi soffre spesso di burnout, infatti, sperimenta una totale mancanza di risorse emotive, sentendosi esausto sia mentalmente che fisicamente.

Il secondo sintomo chiave è il cambiamento dell’atteggiamento nei confronti del lavoro e delle responsabilità, evidenziato da un marcato cinismo e distacco. La persona colpita dal burnout può infatti sviluppare un atteggiamento negativo verso il proprio lavoro, i colleghi e anche verso sé stessa. Questo cinismo può portare a una diminuzione del coinvolgimento emotivo, trasformando il contesto lavorativo in un terreno fertile per l’isolamento sociale e professionale.

Un terzo sintomo rilevante è la diminuzione delle prestazioni professionali, che si traduce in una riduzione della qualità del lavoro svolto. La persona affetta dal burnout può sperimentare difficoltà nella concentrazione, nella memoria e nella capacità decisionale. La sensazione di inefficacia e di non essere all’altezza delle richieste lavorative contribuisce a sviluppare un circolo vizioso che alimenta ulteriormente il burnout.

Parallelamente, si possono riscontrare sintomi fisici come mal di testa e disturbi gastrointestinali e questo perché il sistema immunitario può essere seriamente compromesso a causa dello stress prolungato, rendendo l’individuo più vulnerabile all’acquisizione di virus e malattie. È però importante sottolineare che il burnout non si sviluppa improvvisamente, ma è il risultato di una pressione psicologica cronica e continua

Identificare precocemente tali sintomi è essenziale per intervenire tempestivamente e prevenire l’aggravarsi della situazione. La consapevolezza di tali segnali può inoltre favorire l’adozione di strategie di gestione dello stress e la ricerca di supporto professionale per affrontare questa sindrome in modo efficace.

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Le cause dello stress lavorativo

Lo stress da lavoro può derivare da una molteplicità di cause che interagiscono in modo complesso per influenzare la salute mentale e fisica di un individuo. In generale, una delle principali ragioni è il carico eccessivo di lavoro, che può manifestarsi attraverso scadenze serrate, attività con volumi elevati e pressioni costanti per raggiungere obiettivi aziendali.

Le dinamiche relazionali sul luogo di lavoro rappresentano poi un’altra fonte di stress, includendo conflitti interpersonali, mancanza di supporto da parte dei colleghi o dei superiori e un ambiente lavorativo caotico e poco collaborativo. Precisamente, quando le risorse percepiscono di non avere voce in capitolo sulle decisioni che li riguardano o sulle modalità di svolgimento delle loro mansioni, è possibile che sviluppino un senso di impotenza e di frustrazione che contribuisce significativamente all’aumento della pressione psicologica nel contesto lavorativo.

Pertanto, è indispensabile per le aziende affrontare queste cause in modo proattivo, promuovendo un contesto lavorativo sano, fornendo strumenti di sostegno adeguati ed implementando politiche aziendali che favoriscano il benessere delle risorse.  

Le conseguenze del burnout

Il burnout, se trascurato, può generare conseguenze gravi e durature sia sul piano personale che professionale. A livello fisico, le persone colpite spesso sperimentano una serie di disturbi, tra cui affaticamento cronico e mal di testa ricorrenti.

Sul versante psicologico, il burnout può innescare disturbi mentali come ansia e depressione. L’esaurimento emotivo, che è una delle componenti fondamentali di questa sindrome, può infatti portare a sentimenti di disperazione, isolamento e inadeguatezza. Inoltre, la riduzione delle prestazioni professionali può alimentare un circolo vizioso in cui la persona si sente intrappolata in un loop di insuccessi, accentuando ulteriormente la sua percezione di impotenza.

Sul piano lavorativo, invece, il burnout può portare ad un calo significativo delle prestazioni, con un impatto negativo sulla qualità del lavoro e sulla produttività complessiva dell’organizzazione. Pertanto, è bene che le aziende implementino misure preventive con il fine di affrontare in modo tempestivo questo problema.

Come prevenire l’esaurimento da lavoro

La prevenzione dello stress da lavoro è cruciale per preservare il proprio benessere psicologico e fisico. Per questo motivo abbiamo deciso di presentarvi alcune strategie di gestione dello stress che possono aiutare ognuno di noi a contrastare la diminuzione della nostra efficienza e della produttività dovuta allo stress lavorativo. 

Tra le principali tecniche troviamo:

  • sviluppare connessioni positive: stabilire relazioni più costruttive con colleghi, superiori e collaboratori riduce il rischio di burnout e facilita il suo controllo;
  • bilanciare vita personale e professionale: dedicarsi esclusivamente al lavoro aumenta il pericolo di burnout. Trovare piacere in altre sfere della vita, come relazioni umane, hobby o volontariato, contribuisce a vivere in modo più sereno anche l’ambito lavorativo;
  • dare spazio al riposo: concedersi momenti di svago e assicurare un adeguato recupero rappresentano spesso rimedi essenziali contro il burnout;
  • adottare un regime di attività fisica: l’esercizio regolare costituisce un eccellente strumento per gestire lo stress e prevenire il burnout.

Anche le imprese possono implementare una strategia per promuovere il benessere delle risorse e migliorare le dinamiche all’interno della propria organizzazione attraverso una serie di workshop o iniziative di formazione. Noi di Lacerba abbiamo molto a cuore il benessere delle persone ed è per questo che progettiamo insieme ai nostri clienti, in base alle loro necessità, corsi su misura.

E tu cosa aspetti? Prenditi cura dei tuoi collaboratori. Affidati a Lacerba e migliora la tua azienda!

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Flavia Scerbo Iose

Flavia Scerbo Iose

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