Reskilling: la chiave per adattarsi alle nuove sfide professionali

Formazione aziendale | 30 Nov 2023

Reskilling: la chiave per adattarsi alle nuove sfide professionali

Formazione aziendale | 30 Nov 2023

Indice

Clicca per scorrere alle sezioni
  • Cos’è il reskilling
  • Perché è importante
  • Cosa fare step by step
  • Strumenti per il reskilling
  • Le soluzioni tecnologiche
  • Implementare il reskilling
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La trasformazione digitale ha suscitato negli ultimi anni una crescente necessità di reskilling, ovvero l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori per adattarsi ai cambiamenti tecnologici. Questa trasformazione, guidata dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione, richiede un aggiornamento costante delle proprie competenze, nonché la realizzazione di percorsi formativi aziendali volti a creare un team competenze, adattabile e pronto ad affrontare le sfide del futuro.

Reskilling: di che cosa si tratta?

Il reskilling rappresenta il percorso di acquisizione di nuove competenze, radicalmente diverse da quelle attualmente possedute, che molti professionisti scelgono di intraprendere per adattarsi alle sfide emergenti nel mondo del lavoro. Secondo il World Economic Forum, infatti, circa un miliardo di persone dovrà acquisire nuove competenze entro il 2030 a causa della forte digitalizzazione che, specialmente nel periodo post-pandemia, ha subito un’accelerazione straordinaria. 

Questo ha quindi irrimediabilmente reso ancora più urgente la necessità di aggiornamento delle skills per rispondere in maniera immediata alla trasformazione digitale. Il reskilling è pertanto un’attività indispensabile oggi in quanto da un lato consente di rimanere rilevanti e competitivi nel proprio settore di riferimento, mentre dall’altro permette di aspirare a nuove opportunità di lavoro.

Perché è importante fare reskilling in un’azienda?

Investire in una costante formazione delle risorse è importante a livello strategico in termini economici, ma anche di flessibilità. Questa pratica offre infatti una vasta gamma di benefici che vanno oltre il mantenimento della propria posizione lavorativa, contribuendo a plasmare un futuro del lavoro più sostenibile ed incentrato sull’innovazione. Di seguito, alcuni dei principali vantaggi del reskilling: 

  • adattabilità al cambiamento: le trasformazioni nel mondo del lavoro sono sempre più rapide. Il reskilling consente ai collaboratori di rimanere al passo con le evoluzioni tecnologiche e di mercato, mantenendo le proprie competenze rilevanti e aggiornate;
  • sostenibilità e crescita dell’azienda: gli aggiornamenti delle competenze permettono all’azienda di adattarsi alle richieste del mercato e di crescere in settori emergenti;
  • ritenzione del personale: offrire opportunità di sviluppo professionale può aumentare la soddisfazione delle risorse e la loro fedeltà all’azienda;
  • innovazione: il reskilling può incoraggiare un ambiente di lavoro più innovativo, in cui i lavoratori possono introdurre nuove conoscenze per risolvere problemi in modo creativo e importare idee moderne.

In generale, sempre più imprese stanno aumentando gli investimenti in programmi che permettono ai loro collaboratori di migliorare le proprie competenze o acquisire nuove abilità per far fronte alle sfide del nuovo contesto lavorativo.

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Reskilling step by step

Incentivare attività di reskilling all’interno della propria impresa è una efficace strategia per mantenere delle risorse dinamiche e preparate alle crescenti esigenze di mercato. Implementare un piano efficiente però non è sempre un’operazione semplice, pertanto abbiamo deciso di proporvi una serie di step per creare un percorso formativo che consenta ai propri collaboratori di acquisire nuove competenze e conoscenze: 

  • identificare le skills da acquisire e migliorare: è importante analizzare il proprio settore e specificare le tendenze del futuro;
  • preparare un programma formativo: attraverso contenuti rilevanti e pianificando le sessioni di formazione è possibile indicare i bisogni e da questi definire gli obiettivi da raggiungere;
  • organizzare il materiale per la formazione: in questo passaggio si selezionano i contenuti da trattare e si sceglie il formato adeguato al tipo di formazione;
  • proporre al personale il proprio programma di reskilling in modo efficace: il coinvolgimento del personale avviene attraverso incontri individuali, riunioni di team o presentazioni aziendali;
  • misurare e valutare il successo del percorso: attraverso questionari o test di verifica è possibile verificare la qualità dell’apprendimento.

Attraverso questi semplici step le aziende possono aggiornare le competenze delle proprie risorse che, in questo modo, saranno pronte per affrontare con successo le sfide del futuro.

Gli strumenti per fare reskilling

Il reskilling richiede l’utilizzo di strumenti adeguati volti a garantire un apprendimento efficace e personalizzato. Le aziende che intendono investire sull’aggiornamento delle competenze dei propri collaboratori, possono avvalersi di una serie di tools al fine di favorire la creazione di un ambiente di formazione dinamico e stimolante: 

  • test pratici: essenziali per valutare direttamente l’effetto del corso sulle capacità del personale. Prima e dopo il programma, questi test aiutano a individuare miglioramenti significativi nelle competenze e conoscenze dei partecipanti;
  • interviste: offrono una panoramica indiretta dell’impatto del corso sulla motivazione, l’impegno e la produttività. Questo approccio consente di valutare l’effetto complessivo del corso sull’organizzazione;
  • questionari di feedback: rappresentano un altro strumento prezioso per rilevare punti di forza e debolezza del corso secondo i partecipanti. Questi feedback guidano miglioramenti futuri;
  • analisi delle performance aziendali: permettono di valutare come il corso influisce sulle performance globali dell’azienda, ad esempio, nell’ottica di riduzione dei costi, aumento dei profitti o miglioramento della soddisfazione del cliente.

Integrare questi strumenti nella strategia di reskilling consente alle imprese di valutare il successo del proprio piano di formazione e aggiornamento, migliorando l’esperienza complessiva.

Quali soluzioni tecnologiche possono essere utili?

La crescente complessità del panorama lavorativo richiede l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate per facilitare il reskilling in modo efficace. Diverse piattaforme e strumenti innovativi stanno infatti cambiando il modo in cui le persone acquisiscono nuove competenze, basti pensare ai numerosi percorsi formativi che integrano nei programmi sistemi come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico. 

Si tratta, in generale, di soluzioni che consentono di personalizzare l’esperienza di apprendimento, adattandosi al livello di competenza di ciascuna persona e offrendo la possibilità di svolgere attività pratiche ottimizzate. Inoltre è possibile implementare piattaforme di analytics attraverso le quali l’azienda può monitorare e valutare l’avanzamento dell’apprendimento delle proprie risorse

Come implementare il reskilling?

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, integrare il reskilling in azienda richiede una strategia ben pianificata, l’implementazione di strumenti tecnologici efficienti, un forte impegno da parte della leadership e la creazione di un ambiente di lavoro che valorizzi e supporti l’apprendimento continuo. Stiamo parlando quindi di un’operazione complessa che spesso le imprese non riescono a gestire in autonomia. 

A tal proposito, in Lacerba for Business offriamo ai nostri clienti la possibilità di creare una vera digital academy all’interno della propria impresa, realizzando per loro esperienze di formazione semplici ed efficaci con un approccio che mira a sviluppare una nuova consapevolezza nella squadra. Precisamente,  le organizzazioni nella progettazione di percorsi formativi di qualità volti a massimizzare il potenziale di un team di lavoro e a trasformarlo in un’arma potenzialmente competitiva in un contesto in continuo mutamento. 

 

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Flavia Scerbo Iose

Flavia Scerbo Iose

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