Lavorare come programmatore: da dove iniziare?

by Arturo Giampieri

Lavorare come programmatore è l’aspirazione di moltissime persone al giorno d’oggi, vuoi per le paghe più alte rispetto a molte altre professioni, sia per l’alta richiesta di figure specializzate in questo ambito. Le occasioni non mancano in una realtà economica sempre più digitalizzata e chi intraprende questo percorso, generalmente, trova un impiego in tempi brevi.

Una laurea in informatica e discipline affini può fornire un valido supporto, ma in questo ambito ci sono molte opportunità anche per gli autodidatti. La programmazione, infatti, è un settore dove la pratica riveste spesso un ruolo più importante della teoria. Le competenze si possono acquisire anche con i numerosi corsi disponibili online che forniscono le informazioni necessarie per utilizzare i principali linguaggi di programmazione. 

La richiesta di professionisti specializzati nella programmazione è altissima. Le aziende investono sempre più risorse in questo settore e le retribuzioni riflettono questa tendenza al rialzo. Queste opportunità rappresentano degli incentivi molto allettanti e in questo articolo forniremo le informazioni necessarie per iniziare a lavorare come programmatore.

Lavorare come programmatore

Cosa fa e quali compiti svolge un programmatore?

Il programmatore informatico è un tecnico che utilizza dei linguaggi di programmazione per tradurre e codificare gli algoritmi eseguiti da un determinato elaboratore. In parole povere, fornisce delle informazioni ad un computer tramite un software scritto in un determinato linguaggio codificato.

Questo professionista progetta, realizza e monitora l’evoluzione di un software. Un programma concepito per avere applicazioni pratiche nella vita di tutti i giorni. Per ottenere questo risultato deve apprendere le competenze necessarie per gestire la scrittura e il collaudo delle linee di codice. 

Il programmatore può specializzarsi in diversi campi in base al linguaggio di programmazione utilizzato:

  • Front-end Developer: esperto che cura lo sviluppo dell’interfaccia grafica di un determinato sito web. Per ottenere questo scopo utilizza principalmente CSS, HTML e JavaScript. Rappresenta una valida soluzione per iniziare a lavorare come programmatore perché tutte le aziende vogliono offrire ai propri utenti un’esperienza di navigazione più coinvolgente.
  • Back-end Developer: tecnico che si occupa della parte strutturale di un sito internet. Opera direttamente sul codice di base per garantire il corretto funzionamento di software e piattaforme digitali. Lavora per evitare la comparsa degli errori di sistema che provocano il malfunzionamento di un determinato programma.
  • Full Stack Developer: figura che riunisce entrambe le competenze. Questo tecnico cura sia l’interfaccia che la struttura di un sito internet. Possiede le conoscenze necessarie per realizzare piattaforme digitali e applicazioni. Utilizza i linguaggi di programmazione anche per creare degli appositi prodotti informatici per le reti aziendali private.
  • Software Developer: professionista che scrive le linee di codice necessarie per la creazione di un software funzionale. Alcuni developer gestiscono ogni fase della realizzazione di un programma, mentre altri si occupano soltanto di alcune porzioni di codice. Prende spunto da un’idea o da un concetto per elaborare le istruzioni utilizzate dal computer per eseguire un determinato software. 
  • Game Developer: profilo emergente che sta ottenendo un notevole successo negli ultimi anni. I videogames sono divenuti dei fenomeni culturali in grado di coinvolgere milioni di appassionati in tutto il mondo. Questa specializzazione rappresenta un’ottima opportunità per chi desidera lavorare come programmatore. L’industria dei videogiochi è un settore in forte crescita con introiti che raggiungono ogni anno anno vette sempre più elevate. 
  • App developer: professionista che gestisce la creazione di applicazioni per dispositivi mobili. Gli sviluppatori in grado di realizzare questi programmi sono molto richiesti, ma per svolgere questo compito si devono comprendere i meccanismi dei principali sistemi operativi e i linguaggi di programmazione come C++ o Java.
  • Data Scientist: l’analisi delle informazioni rilasciate dagli utenti è un’attività fondamentale nell’epoca dei Big Data. Questi specialisti esaminano ed elaborano grandi masse di dati per estrapolare gli elementi più rilevanti per un determinato obiettivo

Quali sono i principali passi da compiere per iniziare a lavorare come programmatore?

Molti utenti si pongono questa domanda affascinati dalle prospettive economiche garantite dagli impieghi nel settore informatico. Il percorso accademico è il sistema più indicato perché propone un piano di studi completo e strutturato. Le lezioni forniscono le competenze indispensabili per la creazione di una base teorica solida e robusta. Un presupposto fondamentale per chi vuole intraprendere una carriera soddisfacente e redditizia in questo ambito.

La formazione universitaria ha un peso rilevante, ma le conoscenze indispensabili per svolgere questo lavoro si possono ottenere anche con dei corsi disponibili online, sia che si sappia già programmare, sia che si parta completamente da zero. Questo metodo viene utilizzato, infatti, per assimilare le nozioni principali della programmazione, ma anche per integrare alle proprie conoscenze nuove skills. Chi vuole acquisire le basi dell’informatica o desidera ampliare il proprio backgound può valutare anche questa soluzione pratica e conveniente. 

Il ragionamento analitico è una capacità indispensabile per chi deve affrontare dei quesiti complessi. Per lavorare come programmatore si devono acquisire anche le abilità necessarie per analizzare un problema, valutare gli interventi più adatti e trovare le soluzioni più efficaci, per questo motivo è utile sviluppare il giusto mindset. Un altro requisito essenziale è la conoscenza dell’inglese. Questa lingua è importante per trovare lavoro e interagire con gli altri professionisti del settore.

La programmazione richiede molta pratica e il miglior sistema per fissare le conoscenze apprese è costituito dalla scrittura di piccoli software di prova. Gli esercizi si possono anche condividere con apposite community dedicate all’informatica. I forum sono una fonte inesauribile di consigli e i pareri dei membri più esperti possono semplificare il processo di apprendimento.

Chi non possiede molta esperienza può utilizzare i progetti open source permigliorare il proprio curriculum vitae. Il portfolio personale è il metodo più indicato per trovare lavoro nel campo dell’informatica. Il secondo è costituito dalla specializzazione. Ci sono molti linguaggi di programmazione e ognuno possiede delle caratteristiche differenti. I più famosi sono: C#, CSS, HTML, Java, Phyton, Ruby, Solidity, SQL e Swift. 

Non si possono studiare tutti e la scelta deve dipendere dall’impiego che si intende svolgere in futuro. Il processo di apprendimento è direttamente proporzionale, invece, al percorso prescelto. In questo contesto i corsi online rappresentano il sistema più rapido e completo per imparare il primo linguaggio di programmazione.

Lacerba propone dei percorsi formativi concepiti appositamente per chi vuole acquisire le competenze principali della programmazione. Questa scuola di formazione specializzata in informatica, digital e web marketing fornisce gli strumenti necessari per appassionati, neofiti e professionisti.

Lavorare come programmatore

Quali sono le opportunità professionali ed economiche per chi vuole lavorare come programmatore?

Le probabilità di trovare un impiego sono molto elevate e la domanda è destinata perfino ad aumentare nei prossimi anni. I programmatori sono molto richiesti e ci sono numerosi sbocchi professionali per chi vuole intraprendere questa carriera. 

Il settore dell’informatica è un ambiente stimolante e in continua evoluzione. Le opportunità non mancano e anche i principianti possono trovare una collocazione soddisfacente. I programmatori possono valutare anche diverse opzioni per svolgere questa professione:

  • Freelance
  • Smart working
  • Dipendente con contratto di esclusività

La retribuzione è direttamente proporzionale all’esperienza maturate nel corso degli anni. Un profilo junior può ottenere uno stipendio che si aggira sui 1200€ mensili. I programmatori che lavorano da più di 10 anni, invece, possono ambire a cifre superiori. In questo caso la retribuzione si aggira sui 3500€ al mese. Chi vuole esercitare questa professione come freelance deve crearsi un buon portfolio di clienti per assicurarsi una discreta mole di progetti da sviluppare.

Conclusione

Il settore dell’informatica è un contesto in continua espansione. La programmazione offre una quantità considerevole di opportunità per professionisti e principianti. I compensi economici e le occasioni lavorative rappresentano gli stimoli principali per chi vuole intraprendere una carriera in questo ambito. Per questo, sempre più persone cercano sul web un metodo per acquisire le competenze necessarie nel minor tempo possibile. Le conoscenze indispensabili per aspirare ad un impiego stimolante, soddisfacente e ben retribuito si possono acquisire anche senza l’iscrizione ad una facoltà universitaria. Gli esordienti, infatti, possono apprendere le basi della programmazione anche con degli appositi corsi online. Insomma, anche chi non ha dimestichezza con l’informatica può colmare questo divario con un buon metodo di studio e tanta esperienza maturata direttamente sul campo.

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