Hashtag: esempi di utilizzo per aumentare la visibilità del tuo business sui social media

Creare business | 17 Lug 2023

Hashtag: esempi di utilizzo per aumentare la visibilità del tuo business sui social media

Creare business | 17 Lug 2023

Indice

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  • Cosa sono
  • # di tendenza
  • # social
  • Come si scelgono
  • Esempi

Gli hashtag sono diventati parte integrante della nostra esperienza sui social media. Se sei un utente attivo su piattaforme come Twitter, Instagram o Facebook probabilmente hai già familiarità con il simbolo del #, un’etichetta utilizzata per categorizzare i contenuti, identificare temi e generare discussioni all’interno di una community.

In pochi sanno però che, attraverso un utilizzo efficace ed efficiente del cancelletto, è possibile per gli utenti amplificare la propria voce, raggiungere un pubblico più vasto e ottenere successo

Che cosa sono gli hashtag

Da anni ormai la parola hashtag è entrata a far parte del nostro vocabolario quotidiano, ma in pochi conoscono la sua reale definizione. Questo neologismo – nato dall’unione di due termini inglesi, hash che significa ‘cancellato’ (#) e tag che in italiano si traduce con ‘etichetta’ – viene principalmente utilizzato per indicare lo strumento di aggregazione tematica dei contenuti pubblicati su social media, blog e piattaforme di messaggistica istantanea. 

L’hashtag fece la sua prima apparizione nel 2007 sulla piattaforma Twitter come parte integrante di un progetto lanciato da un’azienda chiamata BarCamp. L’idea era quella di raccogliere tutti i post sullo stesso argomento in modo da facilitare la ricerca e velocizzare il processo di lettura. Inizialmente non ebbe molto successo ma, dopo qualche mese, l’uso degli hashtag su Twitter divenne una pratica popolare e all’ordine del giorno a seguito di un incendio che scoppiò a San Diego in California.  

In generale, questo elemento oggi viene utilizzato sulla maggior parte delle piattaforme social media per lanciare trend più o meno di successo, diffondere messaggi importanti e sensibilizzare su temi delicati attraverso l’uso di etichette introdotte dal simbolo del # che presentano una sintassi semplice: gli spazi sono banditi così come lo sono i caratteri speciali, mentre per distinguere le diverse parole si possono utilizzare le lettere maiuscole e numeri.

Come creare un tag di tendenza

Gli hashtag si sono rivelati strumenti potenti che possono essere utilizzati dagli utenti dei social media per aumentare la visibilità delle proprie pubblicazioni e accrescere quindi la propria popolarità. Tuttavia, per ottenere successo, è essenziale considerare alcuni punti chiave fondamentali al fine di creare tag efficienti: 

 

  • la pertinenza: la scelta di un hashtag deve essere coerente con il messaggio che si vuole veicolare. Forzare l’utilizzo di un tag che non combacia con l’argomento trattato costruisce un’immagine poco coerente, soprattutto in caso di aziende.
  • L’unicità: se si decide di lanciare e pubblicizzare un brand attraverso una campagna social, bisogna verificare che il tag di marca non esista. Deve essere unico e scelto in modo che non si confonda con altri hashtag.
  • La concorrenza: attraverso i tag si può analizzare l’andamento di un proprio concorrente e i post più eclatanti. Da qui possono partire degli spunti e delle idee per creare qualcosa in modo da differenziarsi ed evolversi. È importante cambiare costantemente gli hashtag per non risultare obsoleti.
  • L’inclusione del nome del proprio brand /azienda: è una strategia estremamente efficace per raggiungere i risultati desiderati e serve per aumentare la consapevolezza del brand stesso.
  • Il tag di localizzazione: il tag relativo alla posizione aiuta a promuovere prodotti/ attività locali di una determinata area geografica. Può essere visualizzato all’interno del paese, della città, della regione o della nazione.

Hashtag: Instagram, Facebook e Twitter

Instagram, Facebook e Twitter sono le principali piattaforme social conosciute per l’utilizzo costante di tag di tendenza, popolari e creativi. Ognuna di queste però ha delle metriche e delle caratteristiche proprie, pertanto anche l’utilizzo delle etichette varia in ciascuna di esse.  

L’utilizzo degli hashtag su Facebook, ad esempio, non è indispensabile in quanto questi non vantano la stessa efficacia su questa piattaforma rispetto a Instagram e Twitter. Per questo i tag vengono utilizzati raramente e se sono presenti si trovano all’interno di un contesto particolarmente dettagliato. Infatti, su Facebook gli utenti tendono a condividere contenuti per un pubblico ristretto formato da familiari e amici: questo non comporta i tag perchè non si ha la necessità di raggiungere il maggior numero di persone possibili.

Instagram, a differenza del precedente, è il social media padrone degli hashtag. Qui, le aziende hanno possibilità di creare campagne pubblicitarie attraverso un grande campo d’azione: i post infatti possono mantenere fino a 30 etichette. Questo permette ai brand non solo di stimolare la partecipazione e l’interazione degli utenti, ma gli consente anche di creare una community social molto attiva

Twitter invece può essere definita come la piattaforma madre dei tag. Qui le etichette vengono costantemente utilizzate e sono fondamentali per suddividere in categorie diversi argomenti. Secondo una recente ricerca riguardo alla piattaforma, con l’utilizzo degli hashtag i tweet aumentano notevolmente il proprio tasso di engagement. Questo perché su Twitter quando una parola viene trasformata in tag diventa una sorta di collegamento ipertestuale in grado di indirizzare l’utente in una pagina di ricerca in cui sono presenti tutti i post che presentano la stessa etichetta. 

 

Come si scelgono gli hashtag da utilizzare

All’interno delle piattaforme social ogni parola può diventare un tag. Per questo motivo è essenziale per qualsiasi utente scegliere con attenzione i termini che andranno a comporre la propria etichetta tenendo in considerazione il tipo di piattaforma che si vuole utilizzare. Di seguito, vi proponiamo dei consigli utili per la creazione del tag perfetto: 

  • ricerca all’interno della piattaforma: i tag non hanno valore proprio ma acquistano valore se posizionati all’interno di un determinato contesto e vengono ricercati all’interno delle piattaforme stesse.  Se una volta digitata la parola all’interno della piattaforma escono pochi risultati questa è poco utilizzata. Quindi, il suo utilizzo potrebbe portare a visibilità e altri benefici.
  • specificità: è sempre meglio scegliere tag dettagliati e non generici per evitare di raggiungere solo un numero ristretto di utenti.

Come ultima cosa è sempre bene monitorare i risultati ottenuti analizzando gli hashtag usati precedentemente. Grazie a questi sarà possibile avere un quadro più chiaro dei risultati raggiunti. 

 

Esempi di hashtag da utilizzare per rendere il business di successo

L’utilizzo di hashtag di successo prevede una ricerca approfondita di parole chiave. In base all’obiettivo posto dalla campagna o dal brand, infatti, si possono utilizzare sia tag già esistenti che etichette nuove create ad hoc. In generale, i tag possono essere classificati in:

  • popolari, per raggiungere il maggior numero di utenti grazie a numerosi post;
  • in trend, che fanno riferimento ad un argomento attuale; 
  • nuovi, direttamente riconducibili all’azienda per aumentare la visibilità.

Oltre a questa classificazione generale, gli hashtag possono essere poi divisi per categorie specifiche a seconda degli obiettivi della strategia di comunicazione implementata da un utente o un brand online: 

  • tag di marca: sono hashtag concisi e facili da ricordare che spesso contengono il nome dell’azienda o del marchio preso in questione. Alcune volte questi tag nascono proprio dagli utenti e questo gioca a favore per migliorare la percezione del brand;
  • tag di eventi: questo tipo di hashtag non viene utilizzato in modo costante e continuo. Questo perchè, a meno che non sia una manifestazione, dura una giornata. Il tag viene utilizzato prima dell’evento in modo da attirare l’attenzione su di esso;
  • tag popolari: questi hashtag invitano la community di un marchio a postare contenuti per taggare gli stessi. Vengono utilizzati per consolidare il legame tra brand e cliente aumentando l’awareness e l’engagement;
  • tag creativi: sono generati dalle idee dei consumatori e possono essere di qualsiasi tipo. Questi, di conseguenza, possono diventare popolari o essere utilizzati da un solo utente ed essere dimenticati.

In conclusione, possiamo affermare che gli hashtag rappresentano uno strumento fondamentale per aumentare la visibilità del proprio business sui social media. Se utilizzati in modo strategico, possono infatti aiutare le aziende nel creare un’identità forte e, soprattutto, riconoscibile online. 

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Flavia Scerbo Iose

Flavia Scerbo Iose

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