Diventare programmatore a 30 anni, sei ancora in tempo?

by Arturo Giampieri

Diventare programmatore a 30 anni è sicuramente una sfida, ma l’età non rappresenta mai un ostacolo quando si perseguono degli obiettivi chiari e ben definiti. La volontà, il desiderio di mettersi in gioco e la voglia di apprendere rappresentano le risorse essenziali per trovare un impiego anche a 30 anni. Il settore dell’informatica propone numerose opportunità e con una discreta preparazione si possono raggiungere dei grandi risultati anche senza una laurea.

Tutti possono imparare le conoscenze necessarie per programmare a qualsiasi età. Il processo non è semplice e richiede molta dedizione, ma le possibilità per chi acquisisce queste nozioni sono cospicue. Anche a 30 anni si possono comprendere i meccanismi per creare un sito web, una piattaforma digitale o un’applicazione per un dispositivo mobile. Per questo, molte persone cercano le risorse necessarie per apprendere le fondamenta della programmazione informatica. 

Le motivazioni sono più che sufficienti per intraprendere questo percorso e cercare uno nuova prospettiva professionale. Chi ha uno scopo e possiede una spiccata passione per le ultime tecnologie può acquisire, in tempi relativamente brevi, il bagaglio necessario per padroneggiare almeno un linguaggio di programmazione. Non ci sono dei limiti prefissati e in questo articolo scopriremo come diventare programmatore a 30 anni.

Lavorare come programmatore

Cos’è e perché rappresenta una competenza fondamentale per trovare un nuovo lavoro?

Il concetto di programmazione indica diverse attività informatiche inerenti alla scrittura di un codice per un dispositivo elettronico. Racchiude tutte le tecniche che regolano l’utilizzo di un determinato linguaggio di programmazione per la creazione di un software. È applicata in diversi settori e, per questo, rappresenta una competenza molto gettonata.

La programmazione propone una metodologia per risolvere dei problemi tramite la scomposizione delle incognite e delle istruzioni. Fornisce, in pratica, un approccio alternativo per cercare delle soluzioni che non tutti sono in grado di cogliere. Ecco perchè conviene diventare un programmatore a 30 anni senza nessun timore. Le conoscenze informatiche sono molto richieste e semplificano il processo di ricerca di un impiego. Arricchiscono il curriculum e apportano numerosi vantaggi alle persone che vogliono intraprendere un nuovo percorso professionale. 

Le nozioni di base della programmazione consentono anche ai neofiti di realizzare dei progetti senza il supporto di un tecnico. I benefici sono numerosi e interessano principalmente il mercato del lavoro. La gran parte delle opportunità riguardano soprattutto i professionisti che possiedono delle competenze informatiche e, attualmente, i programmatori hanno acquisito un ruolo fondamentale per numerose realtà imprenditoriali. 

Per contemplare la portata di questo fenomeno si possono analizzare anche i programmi scolastici formulati negli ultimi anni. L’insegnamento dei principali linguaggi di programmazione è ritenuta un’attività indispensabile in molti istituti. Insomma, l’ascendente dell’informatica è fin troppo evidente e, per questo, molti si chiedono come diventare programmatore a 30 anni.

Come apprendere le nozioni principali per iniziare a programmare?

Per acquisire le conoscenze fondamentali dell’informatica si devono valutare, innanzitutto, alcuni fattori. Non è per nulla facile definire un percorso formativo in grado di offrire le medesime competenze fornite da un classico corso accademico. Una laurea rappresenta il sistema migliore per apprendere le basi della programmazione, ma ci sono anche dei metodi alternativi per chi ha compiuto 30 anni. I più popolari sono:

  • Corso online: la formazione da remoto è disponibile a pagamento o senza nessun costo. I programmi formativi gratuiti durano di meno e offrono solamente una breve panoramica sui concetti principali. Sono più versatili e costituiscono un’ottima opzione per i neofiti che vogliono intraprendere questo percorso senza troppe aspettative. La presenza non è indispensabile e le lezioni si svolgono, generalmente, attraverso, dei tutorial multimediali. I corsi a pagamento propongono, invece, un modello di insegnamento che prevede lezioni e attività pratiche. Il percorso di apprendimento mescola teoria ed esercitazioni per supportare il processo di crescita degli iscritti. La presenza, seppur in remoto, di esperti ed insegnanti semplifica l’assimilazione delle nozioni più importanti fornendo un valido aiuto ai principianti che vogliono colmare in tempi brevi il gap con un professionista affermato.
  • Lezioni in presenza: i trentenni possono rivolgersi anche alle numerose istituzioni che propongono dei corsi di formazioneper apprendere i segreti della programmazione. La presenza è un requisito fondamentale e nella maggior parte dei casi le lezioni si svolgono esclusivamente di sera. Il percorso formativo è più lungo, ma chi vuole raggiungere un discreto livello di conoscenza informatica deve valutare questa soluzione per proporsi con maggiori possibilità nel mondo del lavoro.
  • Percorso da autodidatta: molti programmatori hanno acquisito le competenze informatiche con questo metodo. L’apprendimento da autodidatta rappresenta un’opzione molto popolare per chi vuole diventare programmatore a 30 anni. Le motivazioni che stimolano l’adozione di questa metodologia sono numerose e riguardano principalmente le numerose risorse gratuite disponibili online. Molti principianti hanno utilizzato il loro tempo libero per studiare e apprendere i principali linguaggi di programmazione per trovare un impiego. Il tempo necessario per padroneggiare una materia come la programmazione con questo sistema non è quantificabile. Le motivazioni e il tempo a disposizione sono i fattori principali che caratterizzano questa tipologia di percorso autonomo.

I fattori essenziali da prendere in considerazione per diventare programmatore a 30 anni sono:

  1. Il tempo: l’assimilazione di nuove informazioni richiede un sforzo che non è quantificabile dal punto di vista della durata. Per apprendere le basi dell’informatica partendo da zero si devono dedicare molte ore allo studio e alle esercitazioni pratiche. L’esperienza con i linguaggi di programmazione è necessaria per qualsiasi principiante che vuole creare un portfolio di progetti personali. Il tempo indispensabile per iniziare a programmare partendo da zero è minimo un anno. In questo periodo si possono acquisire tutti i concetti fondamentali per padroneggiare uno o più linguaggi di programmazione. Raggiungere una discreta preparazione in meno tempo è altamente improbabile e vivamente sconsigliato data la complessità della materia.
  1. Gli argomenti oggetto di studio: i linguaggi di programmazione costituiscono le discipline più importanti da apprendere. Ogni linguaggio possiede delle caratteristiche e delle finalità ben definite. In base agli obiettivi professionali prefissati si stabilisce il linguaggio più adatto da imparare.
  1. Corsi di aggiornamento: la post-formazione è un elemento fondamentale per i programmatori che non vogliono trascurare nessuna novità nel campo dell’informatica. Questo settore rappresenta un contesto in continua evoluzione e anche i professionisti devono aggiornarsi continuamente per restare al passo con le ultime innovazioni. 
diventare programmatore a 30 anni

Quali sono le opportunità per chi vuole diventare programmatore a 30 anni?

Questi fattori delineano diversi opzioni per acquisire le conoscenze necessarie per trovare un impiego a prescindere dall’età anagrafica. L’informatica ha un notevole potenziale e offre numerose occasioni lavorative. Le opportunità disponibili stimolano moltissime persone, ma il metodo migliore per ottenere un posto di lavoro è rappresentato dalla specializzazione.

Le categorie più importanti per un programmatore sono:

  • Internet: realizzazione dei programmi che garantiscono il corretto funzionamento di un sito o di una piattaforma digitale. Il web è un settore in rapida espansione che offre molteplici opportunità anche ai principianti.
  • Applicazioni Desktop: sviluppo e creazione dei software per pc.
  • Dispositivi Mobili: progettazione delle applicazioni utilizzate da smartphone e tablet.
  • Internet of Things ( IoT ): realizzazione dei programmi destinati al potenziamento e all’ottimizzazione della domotica.

Conclusione

In un contesto caratterizzato dall’egemonia deglii strumenti digitali e delle applicazioni informatiche la conoscenza dei linguaggi di programmazione rappresenta la soluzione ideale per trovare un nuovo lavoro. Diventare programmatore a 30 anni non è un progetto irrealizzabile in una realtà sempre più dipendente dalle nuove tecnologie. Le possibilità lavorative sono numerose e anche chi non possiede una laurea in Informatica può cercare un impiego redditizio in questo settore. I corsi online  possono fornire le nozioni indispensabili per progettare, realizzare e gestire un software. L’età non conta perché le opportunità riservano delle possibilità anche ai principianti. Le aziende ricercano continuamente programmatori e con l’estensione dello smart working sono moltiplicate anche le richieste per i freelance che vogliono arrotondare lo stipendio con un’attività extra. Con dedizione e molto impegno si possono ottenere degli ottimi risultati in un tempo piuttosto ragionevole. Chi vuole raggiungere un discreto livello per diventare programmatore a 30 anni può dedicare un anno a questo progetto. Un sacrificio piuttosto sostenibile in base alle possibilità disponibili. 

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