Community Manager: chi è e cosa fa

Lavoro | 19 Lug 2023

Community Manager: chi è e cosa fa

Lavoro | 19 Lug 2023

Indice

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  • Che cosa è il Branded Content 
  • Che differenza c’è tra un contenuto brandizzato e la pubblicità
  • Le diverse tipologie di Branded Content
  • Vantaggi dei Branded Content 
  • 5 esempi di Branded Content di successo

Il Community Manager è un professionista che progetta la struttura della web community di un’azienda e ne gestisce le varie attività. Si tratta di una figura che lavora costantemente con i clienti al fine di migliorare la visibilità e la reputazione di un determinato brand online. Inoltre, questi monitora quello che è il sentiment degli utenti e cerca di indirizzarlo implementando strategie e contenuti.

Gestione della comunità: chi è e cosa fa il Community Manager 

Il Community Manager è una figura professionale che si occupa della gestione della community online di un’azienda. Più nel dettaglio, il suo compito è quello di progettare e coordinare l’attività di web marketing di un brand, realizzando delle strategie di engagement con lo scopo di coinvolgere i propri clienti e creare un’interazione stabile e forte con essi. 

Oggi, per un’azienda che vuole emergere online, è fondamentale riuscire a stabilire un rapporto di fiducia con il proprio pubblico. Quest’ultimo, è bene evidenziare, non rappresenta solo una fonte di guadagno, ma anche un importante mezzo di comunicazione bidirezionale. Stimolando il coinvolgimento e la partecipazione della propria community, un’azienda può infatti far leva sull’entusiasmo dei clienti più attivi e generare il cosiddetto ‘passaparola’, raggiungendo più velocemente i propri obiettivi di business.

La web community rappresenta quindi uno strumento di visibilità attraverso il quale i brand, le società e le aziende possono diffondere in maniera più efficace i propri messaggi e raggiungere un numero sempre più ampio di utenti. Ecco perché è ormai indispensabile per le realtà che lavorano online avere una figura in grado di gestire e moderare le interazioni tra brand e clienti.

Generalmente il Community Manager cura la parte pratica del communication plan, moderando costantemente le conversazioni tra brand e pubblico. Il suo compito è infatti quello di creare una social community che segua l’azienda, programmando a livello editoriale tutte le attività di engagement. Il CM supporta dunque la creazione di contenuti attraverso i quali non solo si promuove il proprio business, ma anche immagine e valori con il fine ultimo di instaurare un rapporto duraturo con i clienti e rispondere alle loro esigenze.

Ma non finisce qui. Oltre alla gestione delle conversazioni all’interno del proprio network, il Community Manager si occupa anche dell’analisi degli insights. Parte del suo lavoro riguarda infatti lo studio delle richieste degli utenti e della user experience cercando di migliorare la ‘salute’ della comunità virtuale. Spetta dunque a quest’ultimo trovare i contenuti più adatti per generare un’interazione duratura favorendo un forte senso di appartenenza al brand – tanto più nei clienti già fidelizzati.

Marketing della comunità: i vantaggi di avere un Community Manager 

Il Community Manager è una risorsa fondamentale per le aziende che vogliono aumentare l’engagement all’interno della propria comunità di utenti. Creando relazioni e raccogliendo feedback, questi si presenta non solo come un mediatore tra brand e clienti, ma anche un comunicatore in grado di trovare il giusto equilibrio tra la condivisione dell’immagine aziendale e le tendenze social del momento. 

Analizzando il target di riferimento, il CM consente alle imprese di instaurare un rapporto continuativo con i consumatori. Questo viene fatto attraverso la creazione di contenuti ad hoc che non forzano le conversazioni ma, al contrario, le stimolano. Ciò significa avviare un dialogo con tutti quei clienti o potenziali che potrebbero, in un secondo momento, entrare a far parte della community stessa.

Infatti, avere una community online è una delle strategie più efficaci per ottenere informazioni dettagliate sui clienti. Una buona gestione del network consente ai brand di essere costantemente partecipi nelle vite dei propri utenti, dando all’azienda una visione molto approfondita del customer journey. Questo, inoltre, permette di sviluppare dei modelli volti ad aumentare la fedeltà dei clienti verso il marchio.

Possiamo quindi dedurre che il Community Manager ricopre un ruolo fondamentale nella realizzazione della brand reputation. Grazie al suo lavoro è possibile suscitare un’ottima opinione nei confronti del business e dare vita ad una comunicazione positiva intorno ad esso. Pertanto un CM, stabilendo un’interazione di fiducia con il cliente, consente alle aziende di comprendere come migliorare e/o potenziare le proprie strategie portando ad un aumento delle conversioni e alla crescita dei profitti.

Come diventare Community Manager 

È ormai chiaro perché – nel mondo del Digital Marketing – è fondamentale avere una figura come il Community Manager che si occupa verticalmente della gestione della community. 

Ma come si può diventare un CM? Quali step seguire? 

Ad oggi esistono diversi corsi di formazione online che permettono ai propri studenti di apprendere tutte le strategie necessarie per poter diventare un CM di successo. Si tratta di percorsi volti alla formazione di una figura che racchiude in sé competenze trasversali: da quelle di un Social Media strategist fino ad arrivare a quelle di un Digital Marketer. 

I corsi di Community Management prevedono infatti lo studio delle metriche social e delle tecniche di storytelling – essenziali alle aziende per comunicare con i propri clienti – ma anche le basi del Digital Marketing. Le ore di lezione sono spesso così ricche di nozioni da permettere agli studenti di inserirsi in maniera quasi immediata all’interno del mondo del lavoro. 

Il Community Manager è infatti sempre più richiesto, motivo per il quale è bene assicurarsi di ricevere una certificazione di fine corso utile ad evidenziare la partecipazione ma soprattutto il superamento del percorso formativo.

Differenze tra Community Manager e Social Media Manager 

Spesso la figura del Community Manager viene erroneamente confusa con quella del Social Media Manager. Si tratta infatti di due professionisti con mansioni simili ma con finalità differenti. Più nel dettaglio:

  • il Social Media Manager ha principalmente il compito di elaborare la strategia comunicativa di un brand. Siamo di fronte ad una figura di tipo manageriale che si occupa della gestione dell’immagine online di un’azienda. Pertanto, analizza la concorrenza, le metriche social e i potenziali clienti al fine di migliorare la visibilità aziendale. 
  • Il Community Manager invece svolge un’attività più operativa: è colui che gestisce e modera direttamente il dialogo all’interno della community social di un brand, favorendo una conversazione positiva intorno ad esso. È la voce dell’azienda, pertanto il suo compito è quello di comunicare l’immagine del brand al fine di generare traffico e conversioni. A differenza del SMM, il CM non ragiona come un marketer ma come un qualunque cliente online. Il suo obiettivo è interagire con gli utenti generando in loro fiducia e autorevolezza.

Le due professioni sono dunque ben distinte, sebbene complementari all’interno di uno stesso team. Il Social Media Manager, infatti, necessita dell’assistenza operativa del Community Manager: quest’ultimo agisce seguendo la strategia ideata dal primo per aumentare la visibilità del brand.

Quanto guadagna un Community Manager 

Ultimo punto da trattare circa la figura di un Community Manager verte sui suoi possibili guadagni. Questi – come spesso accade – dipendono da diversi fattori: le ore di lavoro che si svolgono, la mole di progetti ai quali si collabora, l’anzianità che si possiede o i vari budget aziendali. Proprio per questo non è sempre detto che un CM venga assunto internamente da una società: i Community Manager possono essere chiamati ad hoc per specifici progetti ed essere, quindi, dei veri e propri liberi professionisti con una propria Partita IVA.

Nello specifico, stando ai dati raccolti nel 2022, un CM junior nel nostro Paese può percepire uno stipendio medio di 30.000 € all’anno, mentre la retribuzione può arrivare a toccare i 42.000 € annui per le figure più senior.

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Arturo Giampieri

Arturo Giampieri

SEO Specialist, appassionato di tecnologia, marketing e cucina.

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