Come diventare Influencer: consigli e suggerimenti

Lavoro | 19 Lug 2023

Come diventare Influencer: consigli e suggerimenti

Lavoro | 19 Lug 2023

Indice

Clicca per scorrere alle sezioni

  • Che cosa è il Branded Content 
  • Che differenza c’è tra un contenuto brandizzato e la pubblicità
  • Le diverse tipologie di Branded Content
  • Vantaggi dei Branded Content 
  • 5 esempi di Branded Content di successo

Con l’avvento dei social media è nata una figura professionale: l’Influencer. Il termine inglese deriva dal verbo “to influence”, ovvero influenzare. Si tratta infatti di una persona con un ampio seguito sui social, capace di indurre i propri followers a compiere determinate scelte. Nonostante vi sia ancora qualche incertezza, quello dell’Influencer può essere considerato un vero e proprio lavoro, motivo per cui spesso aziende e brand di successo scelgono di collaborare con questi professionisti per avere maggiore visibilità. 

Influencer: chi sono 

Gli Influencer non sono altro che utenti con migliaia di seguaci capaci di condizionare le scelte di consumo e lo stile di vita dei loro followers, pubblicando sui propri canali social contenuti di vario genere. Nello specifico, si tratta di profili in grado di instaurare un legame di fiducia con una community di utenti che gli riconosce qualità e competenze in un determinato settore. Infatti, questa attività non è legata solo alla capacità di persuasione, ma anche al senso di affidabilità e credibilità che si trasmette al pubblico. 

Il numero di followers non è tutto, quello che conta è acquistare valore creando con cura contenuti rivolti al proprio target di riferimento. Più precisamente, ciò che rende un utente influente è la sua capacità di instaurare un rapporto sincero con la propria community. Questo implica necessariamente che l’Influencer debba avere le giuste competenze e conoscenze per farsi apprezzare dalle persone che mira a raggiungere. Possiamo quindi affermare che l’ingrediente segreto del successo di queste figure professionali non è tanto il numero di followers che contano quanto la qualità dei contenuti pubblicati. 

Cosa fanno gli Influencer 

Gli Influencer si occupano principalmente di creare e pubblicare dei contenuti per i propri canali social. Per quanto non possa sembrare, si tratta di una professione che richiede buone – se non ottime – capacità organizzative: ogni attività viene infatti strategicamente pianificata per ottenere il massimo engagement. 

Il primo step del lavoro dell’Influencer è la selezione degli argomenti che si intende trattare nelle pubblicazioni. Una volta individuato il contenuto più adatto, è bene compiere un’analisi del target ovvero delle persone alle quali ci si vuole rivolgere. Questo permetterà di realizzare post che risultino realmente interessanti per i propri followers. Pubblicazioni curate nei minimi dettagli permetto infatti di acquistare il valore e l’autorevolezza necessari per consolidare la propria presenza sui social.

 La visibilità però non basta per trasformare questa attività in una vera e propria professione remunerativa: è, infatti, necessario avviare delle collaborazioni con brand di successo. Bisogna attirare l’attenzione di aziende che operano in un ambito di propria competenza e che presentano una linea comunicativa compatibile alla propria. Solo in questo modo è possibile risultare credibili agli occhi della propria community durante le sponsorizzazioni. 

Un’attività fondamentale è poi il monitoraggio dei propri risultati. Le interazioni con gli utenti, il numero di visualizzazioni, i like e i commenti sono tutte metriche che l’Influencer deve analizzare per valutare il successo reale della propria strategia di comunicazione, così da migliorarla per ottenere maggiore visibilità ed engagement. 

Tipologie di Influencer 

Considerando la grandezza di una community di utenti, è possibile distinguere quattro tipologie di Influencer:

 

  • mega Influencer: sono vere e proprie star dei social di fama mondiale. Generalmente i loro profili contano un seguito che supera i 5 milioni di followers e per questo sono spesso ricercati da grandi brand e multinazionali. Una loro sponsorizzazione può infatti far aumentare notevolmente le vendite di un prodotto;
  • macro Influencer: rientrano in questa categoria tutti i profili con un numero di seguaci che va dai 500Mila al milione. Collaborano con importanti aziende e creano contenuti di elevata qualità; 
  • micro Influencer: sono utenti con un audience che spazia dai 10Mila ai 50Mila followers. Hanno una buona strategia di comunicazione che utilizzano per comunicare le proprie passioni senza necessariamente avere una strategia di marketing alle spalle;
  • nano Influencer: si tratta di profili che contano da un minimo di 1000 ad un massimo di 10.000 seguaci ma che nonostante ciò presentano un altissimo tasso di coinvolgimento del proprio pubblico. 

Come diventare Influencer 

Per diventare Influencer non è necessaria una particolare qualifica, ma è comunque opportuno acquisire determinate skills. Ciò può essere fatto seguendo uno dei tanti corsi di formazione che vengono promossi online: attraverso questi è possibile acquisire competenze ad hoc per il mondo social e, soprattutto, ricevere una certificazione spendibile sin da subito all’interno del mercato del lavoro. 

A prescindere dal corso scelto, per diventare un SMM è comunque essenziale avere una buona conoscenza delle logiche di web e social media marketing. L’analisi di tali metriche è infatti utile per riuscire a realizzare una strategia volta a migliorare il posizionamento dei propri contenuti sul web ed aumentare le visualizzazioni. 

È inoltre importante avere delle competenze informatiche, utili nel realizzare dei contenuti user friendly ed accattivanti, ed una buona capacità di scrittura. Tutto questo permetterà di comunicare al meglio sui social sfruttando non solo le immagini ma anche le parole.

Quanto guadagna un Influencer 

Il compenso di un Influencer – a differenza degli altri profili professionali del mondo digital – varia a seconda della piattaforma utilizzata, del numero di followers, del pubblico a cui ci si rivolge e dei brand con i quali si collabora. In sostanza il guadagno dipende dalla notorietà del profilo

Al momento la piattaforma nella quale si guadagna di più è YouTube, dove un mega Influencer sponsorizzando arriva a guadagnare 15mila € a video. A seguire Instagram e Tik Tok, in cui il compenso per post oscilla tra i 6mila e i 75mila €.  

Per quanto riguarda i settori più performanti in termini di guadagno troviamo la moda, il cibo e i viaggi, nonostante negli ultimi anni stiano crescendo i contenuti di economia e finanza

Personal Branding: come creare una buona web reputation

Ad oggi sono molti Influencer di successo che lavorano intensamente online affinché la loro presenza sui social porti alla creazione di una buona, se non ottima, reputazione. Gestire al meglio il proprio profilo, significa infatti diffondere in maniera efficace tutti gli elementi distintivi che caratterizzano un utente social rispetto agli altri. 

Questa promozione di sé stessi, o più comunemente nota come Personal Branding, non è certamente un’operazione semplice. Distinguersi implica la capacità di autoanalizzarsi evidenziando le qualità che una persona vuole comunicare per migliorare la propria immagine e presenza sui social.

Per realizzare una strategia di Personal Branding di successo è quindi necessario focalizzarsi solamente sui propri punti di forza costruendo ad hoc la propria identità digitale. 

Condividi:
Arturo Giampieri

Arturo Giampieri

SEO Specialist, appassionato di tecnologia, marketing e cucina.

Scopri i corsi di
Lacerba per iniziare
la tua carriera nel
digitale

Ho letto l’Informativa Privacy e desidero vivere un’esperienza Lacerba ottimizzata (ricezione di news, sconti e promozioni personalizzate)*

Gli ultimi articoli

Skill mismatch: come affrontare il disallineamento delle competenze in azienda

Skill mismatch: come affrontare il disallineamento delle competenze in azienda

Lo skill mismatch è l’incongruenza tra le competenze necessarie e quelle possedute dalle risorse di un’azienda. Questa discrepanza può verificarsi in diversi modi: come una mancanza di competenze specifiche richieste per determinati ruoli lavorativi, un eccesso di competenze in settori dove la domanda è bassa o un divario tra le competenze richieste in una determinata regione e quelle presenti tra i lavoratori locali.

leggi tutto
Riconoscere e affrontare il burnout lavorativo: guida pratica

Riconoscere e affrontare il burnout lavorativo: guida pratica

Il burnout è una condizione fisica e psicologica che si manifesta in seguito ad uno stress cronico e prolungato legato alle attività lavorative. Si tratta di un fenomeno spesso associato a contesti lavorativi caratterizzati da un carico di responsabilità elevato, pressioni costanti, mancanza di controllo sul proprio lavoro e un ambiente poco confortevole.

leggi tutto